
Nome: Anna
Una "laureanda" 23enne in scienze della comunicazione e giornalismo che spera di laurearsi presto..e di fuggire dalla sua graziosa città. Cosa vorrei diventare "da grande"? Un'ottima giornalista e possibilmente un'inviata di guerra. Col tempo svelerò qualcosa in più, per ora credo bastino queste poche parole
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Un esame...un collasso nervoso!
Rieccoci qua, pronti per un nuovo post e quindi pronti a scrivere altre vaccate prima di andare a nanna! Ho passato la maggior parte della giornata china su due maledettissimi libri di comunicazione pubblica, che penso brucerò dopo l'esame di Lunedì. Inizio ad odiare tutto quello che concerne la comunicazione pubblica, e questo sentimento nasce da un progetto assegnatomi dalla cara docente Marzia : promuovere la facoltà di scienze della comunicazione e giornalismo di Sassari. Detto così potrebbe anke sembrare un lavoro simpatico e fattibile, e forse lo sarebbe anke stato se solo non mi fossi circondata di gente un pò...ehm..stupida? Abbiamo creato un gruppo di lavoro composto da 5 ragazze e un solo ragazzo, non sapendo che questo caro ragazzo è uno scassabip! Nessuno di noi ha mai avuto esperienze nel campo della comunicazione pubblica, ma lui...sapeva già cosa fare! Un genio insomma! Per sicurezza io e la mia collega abbiamo scaricato dal sito dell'Urp un piano di comunicazione, ed abbiamo iniziato a lavorare basandoci su quel piano, ma le cose non andavano bene all'amico Francesco! Lui aveva seguito le lezioni del docente di comunicazione d'impresa...e quindi aveva tutto il "sapere" necessario per la creazione di un ottimo progetto. Ci siamo fidate e gli abbiamo lasciato carta bianca per due giorni..e mai l'avessimo fatto! E' riuscito anche a stampare una brochure e un manifesto con su scritto " mia mamma voleva diventassi un avvocato...mio padre voleva diventassi un medico..ed io? Io ho scelto con la mia testa! Scegli anche tu scienze della comunicazione". Chissà perchè il solo leggere le prime due parole del manifesto...hanno provocato una fragorosa risata da parte dei membri del gruppo. Io ero basita, continuavo a scuotere la testa e mi chiedevo il perchè di tutto questo. Alla fine con un pò di coraggio ho esclamato " io non mi iscriverei in questa facoltà vedendo questo manifesto!". Francesco s'incavola come una iena, mi accusa di boicottare il lavoro altrui e riesce anke a darmi della "dittatrice". Faccio finta di niente, do una rapida occhiata allo svolgimento del suo progetto e ...dios mio..è strapieno di paroloni incomprensibili!! Ad un certo punto leggo fra le righe "la dialettica della dicotomia", ed a quel punto esplodo! Gli chiedo con un sorriso a 700 denti il significato della dialettica della dicotomia in quel contesto e mi becco un " ma cosa ne vuoi capire tu...sei ignorante"...ed in quel momento scoppia la rissa! Con tutta la calma di questo mondo prendo il suo progetto in mano, e lo analizzo a voce alta parola per parola, chiedendo spiegazioni...che naturalmente non arrivano. Bene..il progetto di Francesco è da cestinare all'istante. Organizzo una micro riunione di gruppo con divisione dei compiti annessa, in due giorni voglio in mano tutto il lavoro completo e perfetto. Passo due notti insonni appresso ai dati statistici dell'ateneo di Sassari, a word e a power point, aiutata solo dalla collega del cuore. Dopo due giorni il lavoro è splendido, son contenta e anche gli altri sono felici per la buona riuscita del progetto. Manca solo la realizzazione di uno spot simpatico ed accattivante che rimanga nella mente del diplomando e lo convinca ad iscriversi nella nostra facoltà. Non credo di aver mai riso tanto come avantieri! Abbiamo girato uno spot mediocre, ma simpaticissimo! Ieri abbiamo presentato il nostro lavoro agli altri colleghi e alla docente: aula magna della facoltà, circa 60 persone presenti e tanta ansia per la valutazione che vale ben il 60% dell'esame! Parlo io come portavoce del mio gruppo, e scopro di avere una vena comica a me sconosciuta, il che non mi dispiace! Riesco anche ad intrattenere i presenti per 5 minuti parlando del più e del meno, del tempo e della facoltà, ovvero...mi stavo arrampicando sugli specchi in attesa del corretto funzionamento del pc che maledettissimo non voleva aprire la pagina di power point! Fine della presentazione del lavoro...e ...luci basse per lo spot. Alla fine dello spot tutti ridevano, prof compresa! E' stata una bella soddisfazione cavolo! Però...basta con i gruppi di lavoro...o meglio..basta con i gruppi di lavoro con Francesco!!
buona serata...
Anna
